Le tecniche del Karate

Attacco "mae geri" con difesa in "gedan barai"
Le tecniche del karate consistono in parate, pugni, calci e colpi effettuati con altre parti del corpo;
è fondamentale però avere anche ben chiaro il concetto di distanza (maai) e l'importanza di praticare karate a piedi nudi.
Tuttavia nella pratica del karate tradizionale esistono anche tecniche di proiezione, leve articolari, strangolamenti ed immobilizzazioni che un marzialista deve conoscere; queste tecniche sono spesso insegnate piuttosto avanti nella pratica del karate e che quindi risultano totalmente sconosciute al neofita che magari quando svolge un kata non capisce cosa sta facendo e non sa che in realtà è una leva o una proiezione o altro.
Ricordiamo che tutte queste tecniche possono essere eseguite jodan (alte) o chudan (medie) o gedan (basse) e ovviamente anche migi (destra) o hidari (sinistra).
Inoltre alcune tecniche possono essere eseguite oi (stesso lato) oppure gyaku (opposte). Prima di passare a vedere tutte le tecniche di posizioni, di spostamenti, di parata e di attacco, è importante sapere che anche la caduta è una tecnica.
In ogni arte marziale si dovrebbe imparare prima a cadere (bisogna saper cadere per non farsi male durante una caduta), per passare poi ad imparare l'equilibrio attraverso lo studio delle posizioni e degli spostamenti; infine si passa ad imparare le parate e solo per ultime le tecniche di attacco. Le tecniche (waza) variano a seconda dello stile di karate. Nelle arti marziali, colui che esegue la tecnica si chiama tori e colui che la riceve si chiama uke. [fonte wikipedia]

Nell'immagine possiamo vedere una tecnica di attacco:
mae geri: calcio frontale diretto a denti di tigre (o con la pianta)
con una possibile tecnica di parata di risposta:
gedan barai: parata bassa (diretta).