Kata

Il Maestro Christian Zorzi dedito all'insegnamento del Kata

  Kata (traducibile con forma, modello, esempio) nelle arti marziali indica, sotto il profilo tecnico, una serie di movimenti preordinati e codificati che rappresentano varie tecniche e tattiche di combattimento evidenziandone i principi e le opportunità di esecuzione.

   Sotto un profilo interno invece mostra la capacità del praticante di vivere il kata, di far vibrare le corde più profonde del proprio corpo esercitando un autocontrollo sulla respirazione e ricercando una efficacia nelle tecniche, armonizzando tutto il kata in un qualcosa di più che un semplice schema.

Mirco Lodi (c.n. 2°dan) impartisce le basi del Karate

   Il kata preserva, quindi, una tradizione tecnica e allo stesso tempo una tradizione culturale
Ci si propone di fondere, attraverso la respirazione, le componenti fisica e mentale eseguendo una predeterminata sequenza di gesti per raggiungere una più elevata condizione spirituale.
   Ogni kata è composto da una serie di movimenti che ne costituiscono la caratteristica evidente, ma presenta altri elementi che sfuggono alla comprensione più immediata: i maestri che li hanno creati hanno spesso volutamente mascherato il significato di alcuni passaggi per evitare che altri se ne impadronissero. Per esempio i kata vennero mimetizzati in danze innocue, nel periodo in cui ad Okinawa vigeva la proibizione di praticare le arti marziali.

[fonte Wikipwdia]